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23 agosto 2000.

PRESS BULLETIN - Italiano





MEDITATION

"Cari figli, non dimenticate che qui sulla terra siete in cammino verso l´eternità e che la vostra dimora è in Cielo. Percib, figlioli, siate aperti all´amore di Dio e lasciate l´egoismo e il peccato. Che la vostra gioia sia solamente scoprire Dio nella preghiera quotidiana. Dunque utilizate questo tempo e pregate, pregate, pregate, e Dio è vicino a voi nella preghiera e attraverso la preghiera. Grazie per aver risposto alla mia chiamata." 25 luglio 2000


LE PAURE E LA PAURA DI DIO

“Il mondo è pieno di paure da quando abbiamo perso la paura di Dio. Centinaia, migliaia di paure – la paura di se stessi, degli altri, del mondo, del futuro – ci rendono malati. E´ libero dalla paura soltanto chi ha paura di Dio”. (Klaus Hemmerle)

Con il progresso che avanza in numerosi campi della vita umana ed una sempre minore importanza della religione, anche nelle vite di coloro che si dichiarano credenti, ci si aspettava che il sentimento della paura sarebbe pij o meno scomparso. Invece si è visto che quanto maggiore è il legame e la dipendenza dalla sicurezza materiale, tanto maggiore è la quantità delle varie paure. Questa condizione limita la vera libertà e diventa combustibile che favorisce gli scontri e le manipolazioni. La paura di Dio di cui parla la Bibbia è la minore. In realtà si tratta di fiducia e la fiducia è il segno che l´uomo non pub bastare a se stesso, ma che ha bisogno dell´altro.

Il credente in Dio trova l´altro e quella che noi chiamiamo paura di Dio in realtà è la fede.

Fra Ivan Landeka


N O T I Z I E

LA CELEBRAZIONE DELLA FESTA DELL´ASSUNZIONE DI MARIA

In occasione della solennità dell´Assunzione di Maria, la parrocchia di Medjugorje è stata visitata da circa 10.000 pellegrini, provenienti da tutti i continenti. Tra di essi bisogna comunque evidenziare moltissimi pellegrini croati, giunti in pellegrinaggio da Maria Regina della Pace a piedi nudi da varie regioni del nostro paese. La festa è stata preceduta da una novena di preghiera della durata di una settimana nel corso della quale, durante il programma di preghiera serale ed il sacramento della riconciliazione, si sono radunati molti fedeli. A causa della varietà dei gruppi linguistici, nel corso della giornata le Sante Messe sono state celebrate in 9 lingue. Nonostante la differenza linguistica, i pellegrini erano accomunati dalla preghiera e dalle suppliche rivolte a Maria, in modo particolare dalla preghiera per la pace, di cui abbiamo tanto bisogno. La Santa Messa serale è stata celebrata, insieme a 52 sacerdoti, da fra Božo Vuleta, che nel corso della sua ispirata omelia ha detto: “... Dio, con l´Assunzione di Maria Vergine al cielo, ci ha consentito di guardare alla terra dal cielo, di osservare la transitorietà. In tal modo possiamo guardare la nostra vita con i suoi occhi e, con il suo cuore, sentire quanto sia bello affidarsi alla volontà di Dio che deve guidarci attraverso la vita…..”


LA CONFERENZA DEI DONATORI

Come preannunciato nel Bulletin n. 147, il 26 giugno si è svolta a Medjugorje la conferenza dei donatori, nel corso della quale è stata adottata la seguente


DICHIARAZIONE

La conferenza internazionale dei rappresentanti delle organizzazioni umanitarie e dei singoli ispirati dai messaggi di Medjugorje ha avuto luogo a Medjugorje il 26-6-2000. Alla conferenza hanno preso parte circa 250 rappresentanti di 16 paesi ed i sacerdoti che lavorano a Medjugorje.Ascoltando tutto quello che, in questi dieci anni, è stato fatto per gli esuli ed i profughi, i poveri ed i malati, gli invalidi di guerra, gli orfani di guerra ed altre persone bisognose, abbiamo compreso che dobbiamo rendere grazie a Dio tramite Maria Regina della Pace, per tutte le esperienze di approfondimento della fede e per l´aiuto fornito al popolo minacciato della Croazia e della Bosnia-Erzegovina durante il periodo della guerra, ma anche in seguito.

Inoltre ci siamo resi conto che il bisogno è ancora grande in vari luoghi e percib abbiamo deciso, in base alle nostre possibilità, di continuare a fare del bene, di ampliare il campo della nostra opera, incitando anche gli altri a fare lo stesso, convinti di fare a Gesj quello che faremo al nostro fratello pij piccolo (Mt 25,40).

La presenza di rappresentanti della fede ebraica, musulmana ed ortodossa dimostra che il nostro aiuto non si è limitato soltanto al nostro “vicino nella fede” (Gal 6,9). Respingiamo pertanto tutte le accuse pronunciate da alcuni media in merito al cattivo utilizzo delle attività umanitarie da parte dei singoli e delle associazioni.

Invochiamo l´intercessione della Regina della Pace ed invitiamo gli uomini di buona volontà ad unirsi a noi per aiutare il fratello bisognoso.

Medjugorje, 26. 06. 2000
fra Ivan Landeka, parroco della parrocchia di S. Giacomo - Mexugorje
fra Leonard Oreè, Presidente dell´associazione “Mexugorje-Mir” di Spalato


LA VISITA DEL VESCOVO BELGA

Verso la metà di luglio è venuto in visita a Mexugorje il vescovo della città belga di Namour, Monsignor Leonard Andre - Mutien. Egli ha soggiornato a Medjugorje per tre giorni. In questa occasione fra Slavko BarbariF ha intervistato Monsignor Leonardom per “Glas mira”. Riportiamo qui di seguito una parte del loro colloquio

AML: Ho conosciuto Mexugorje attraverso i miei seminaristi. Quando ero rettore del seminario di St-Paul a Louvain-la-Neuve, nel 1982 e 1983, alcuni dei miei seminaristi sono venuti a Mexugorje. Tutto cib avveniva proprio all´inizio delle apparizioni. Non ne avevo mai sentito parlare prima. Alcuni seminaristi vennero da me per chiedere il permesso di recarsi a Medjugorje durante il periodo delle feste. Io non sapevo nulla a riguardo e chiesi quale fosse la posizione della Chiesa nei confronti di Medjugorje. Mi dissero che non c´era, che tutto era iniziato da poco e che sembrava che la Vergine apparisse in quel luogo. Mi fecero leggere un articolo ed io dissi loro: andate a vedere, andate a vedere ! Me ne parlarono pij volte e nel 1984 anch´io decisi di andare a vedere. Noi quattro sacerdoti ed i seminaristi venimmo a Medjugorje nel mese di giugno 1984. Devo dire che tutto quello che vidi nella chiesa parrocchiale nel 1984, la devozione popolare, il modo in cui si recita il Rosario, si celebra l´Eucarestia, l´incontro che ebbi con i veggenti per due volte durante l´ “apparizione” in sacrestia, tutto questo mi è sembrato molto positivo, soprattutto il modo in cui qui si pregava.

GM: Quante volte è già venuto a Mexugorje?

AML: Questa è la mia seconda volta. La prima fu appunto nel 1984. Mi sono fatto un´impressione molto favorevole di tutto quello che ho visto qui. Successivamente mi sono informato. Ho letto dei libri di Padre Laurentin, non tutti, ma molti. Ho letto alcuni articoli e mi sono interessato. In modo particolare, mentre ero professore a Louvain, tra gli studenti ne ho visti alcuni che erano stati a Medjugorje e qui avevano scoperto la preghiera, la confessione, l´Eucarestia ed il digiuno e ricordo che in seminario ho iniziato regolarmente a digiunare il venerdX, seguendo l´esempio di alcuni miei seminaristi e di altri studenti che avevo incontrato all´università e che avevano iniziato a digiunare in seguito al loro pellegrinaggio a Medjugorje. Quando sono diventato vescovo, ho incontrato molti fedeli della mia diocesi che digiunavano il venerdX e che avevano scoperto i sacramenti grazie all´incontro con Medjugorje. Ho potuto constatare che tra i seminaristi ce n´erano alcuni che avevano vissuto la conversione e ricevuto la vocazione grazie a Mexugorje. Ora ho una trentina di seminaristi, tra i quali ce ne sono alcuni che qui hanno vissuto un´esperienza spirituale che ha caratterizzato la loro vocazione. A me interessano questi frutti. La logica mi insegna che da premesse sbagliate possiamo trarre conclusioni corrette. Il fatto che tante manifestazioni positive avvengano proprio grazie a Medjugorje, è una prova a favore di Medjugorje stessa. Io quindi ho continuato ad informarmi e dicevo sempre che un giorno sarei voluto tornare a Medjugorje. Nel 2000 ho pensato che avrei potuto approfittare del Giubileo per fare un breve pellegrinaggio. Il fatto che al momento in Francia ed in Belgio vi sia molta opposizione nei confronti degli avvenimenti di Medjugorje e libri che la criticano, mi ha spinto a venire a vedere con i miei occhi. Non voglio giudicare le cose, le situazioni e le persone da lontano, solo basandomi su libri ; preferisco piuttosto guardare di persona. Dopo aver informato il vescovo di Mostar della mia venuta, mi sono recato qui come un pellegrino, per pregare, ma anche per convincermi e devo dire che tutto quello che vedo nella chiesa parrocchiale, per quanto riguarda il pastorale, è molto positivo: la preghiera del Rosario, l´Eucarestia, l´adorazione, una solida devozione, profondamente ispirata. Per quanto riguarda gli avvenimenti di Medjugorje, non sta a me chiarirli. Questo è di competenza del vescovo locale, dei vescovi della Bosnia-Erzegovina i quali, dopo un´analisi dettagliata della situazione, devono formulare un giudizio sulla veridicità o meno delle apparizioni. Questa non è una questione che interessa me ! In ogni caso, accetterb il giudizio ufficiale della Chiesa.

GM: Perché nella Chiesa si indugia quando si vedono dei frutti positivi ?

AML: Io penso che la Chiesa, nella sua saggezza, voglia innanzitutto individuare i fatti all´interno di questi fenomeni e poi i frutti. Penso sia questa la regola elaborata già dal cardinale Šeper quando era prefetto della Congregazione per la dottrina della fede. Innanzitutto si accertano i fatti e poi frutti. L´accertamento dei frutti non è sufficiente. E´ necessario valutare i fatti, ma l´abbondanza dei frutti è di per sé un elemento positivo sebbene mi sembri che, come in tutte le questioni umane, vi siano anche frutti cattivi. Laddove ci sono gli uomini, ci sono anche questioni umane, che talvolta vanno anche oltre l´uomo. CosX come avvenne per i 12 apostoli …

GM: Da dove viene l´opposizione ?

AML: Capisco che si pongano domande sui fenomeni di Medjugorje e che vi siano obiezioni nei confronti delle apparizioni che qui avvengono. Comprendo che ad esempio si pongano le seguenti domande: molte apparizioni, il fatto che essere siano in un certo senso prevedibili, si conosce la data. Comprendo che vi sia una certa opposizione. Personalmente non do alcun giudizio aprioristico su quello che la Santissima Vergine dovrebbe o non dovrebbe fare. Io preferisco accettare le cose, anche se non sono in sintonia con le mie idee personali, ma capisco che ci si ponga delle domande e credo, in base a quello che ho potuto vedere, che in questo fenomeno di Medjugorje ci siano cose vere, ma anche dei parassiti. Credo che esistano cose fondamentali, ma anche casuali: le prime sono positive, le seconde negative. A Lourdes sono stato profondamente colpito dalla testimonianza di Bernarda, che considero veritiera al 100%. Mi sembra che qui, attorno all´avvenimento centrale, ci siano stati dei parassiti. Comprendo che ci si possa porre delle domande. Mi sono informato anche sugli interrogativi che si pongono coloro che non sono favorevoli a Mexugorje. Bisogna ascoltarli e per questo ho letto il libro di Joachim Boufflet, dall´inizio fino alla fine. E´ scritto in un tono polemico che mi sembra fuori luogo, ma si pone interrogativi legittimi che un giorno dovranno essere chiariti e ricevere una risposta storicamente confermata. Dunque accetto queste domande, ma voglio rimanere aperto dinanzi agli eventi. Conosco alcuni amici vescovi la cui regola di condotta è la seguente: “Attenzione, se siamo aperti dinanzi agli avvenimenti di Medjugorje forse possiamo incoraggiare un qualcosa che non è affidabile”. Il rischio esiste. Io sono invece sensibile piuttosto al rischio opposto e dico: “E´ anche possibile che il cielo abbia parlato agli uomini in questo luogo e non voglio correre il rischio di precludermi a priori questa grazia”. Esistono due rischi: il rischio che ci sbagliamo su Medjugorje ed il rischio di passare vicino ad un grande dono di grazia.

GM: Il dono del Cielo?

AML: Desidero che coloro che possiedono la grazia e la competenza, il vescovo locale, la conferenza episcopale della Bosnia-Erzegovina, le commissioni teologiche e dottrinali, continuino ad analizzare questo fenomeno, che un giorno formulino il giudizio della Chiesa su quanto è qui accaduto. Sino a quel momento, tra i due rischi, io preferisco correre il rischio di essere aperto, piuttosto che quello di precludersi a priori la grazia di Dio che pub operare in questo luogo. Dunque assumo una posizione di apertura nella ragionevolezza.

GM: Noi francescani, in attesa del giudizio definitivo, ci mettiamo al servizio delle persone che vengono qui. Il vescovo ci considera “disubbidienti” a causa delle “apparizioni”, ma non abbiamo una grande scelta: se le persone vengono qui, noi dobbiamo metterci al loro servizio…

AML: In base a quello che posso vedere, la vostra opera pastorale nella chiesa parrocchiale non si fonda sulle apparizioni in quanto tali. Mi sembra che non si parli delle apparizioni quando si celebrano l´Eucarestia ed i sacramenti. Di tanto in tanto sento dire : “ Tutti i frutti di Medjugorje derivano semplicemente dal fatto che si celebra l´Eucarestia, che si adora l´Eucarestia, che ci si confessa, che si prega. I frutti quindi, se ce ne sono, non derivano dalle apparizioni, ma dai sacramenti della Chiesa ”. Talvolta sento dire tutto questo.

GM: Alcuni dicono: “LX dove c´è la preghiera, ci sono grazie e miracoli”.

AML: Questa logica non mi sembra del tutto esatta. La verità è che dove c´è la preghiera, l´Eucarestia, la confessione, ci sono anche i frutti. Ma ci sono molti altri posti nel mondo dove si prega, ci si confessa, si celebra l´Eucarestia, ma non vi sono frutti cosX evidenti!

GM: Lei dunque pensa che questa dimensione sia attribuibile alle apparizioni ?

AML: Credo si tratti di un´indicazione che merita un ulteriore approfondimento, un´indicazione che induce alla riflessione. Incontro regolarmente dei giovani che pensano al sacerdozio o che hanno avuto un´esperienza profonda di conversione venendo qui, molto pij che in altri luoghi, e questo mi fa porre delle domande. Non posso accettare senza riserve che i frutti di Medjugorje siano legati soltanto ai sacramenti, poiché questi ultimi vengono vissuti anche altrove. Qui esiste un qualcosa che fa porre delle domande. Non sta a me esprimermi in merito alla veridicità di questi fondamenti, ma vi sono degli interrogativi ai quali non ci si pub sottrarre.

GM: Al termine di questo colloquio, vuole inviare un suo messaggio al mondo ?

AML: Penso che viviamo in un´epoca che, a livello spirituale, richiede urgenza. Sono convinto, come Papa Giovanni Paolo II, che il momento del Giubileo sia un momento di grazia particolare che prepara, come Giovanni Paolo II ha pij volte ripetuto, ad una nuova effusione dello Spirito Santo sulla Chiesa. Quello che mi attendo da Medjugorje è che contribuisca alla preparazione di questa nuova effusione dello Spirito, della quale la Chiesa ed il mondo hanno bisogno. Pertanto ritengo che sia necessario concentrarsi innanzitutto sulle cose essenziali, cosX come voi fate qui, in questa parrocchia : concentrarsi sull´Eucarestia, che è la sorgente della vita cristiana ; per quanto riguarda tutto il resto, ritengo che sia necessario possedere il dono della grazia e che tutti i chiarimenti su Medjugorje avvengano nel miglior clima possibile, per il bene della Chiesa.

GM: Pregheremo per Lei. Ci benedica! Grazie!”


VIDEO DELL´INCONTRO DI PREGHIERA DEI GIOVANI

Negli ultimi giorni molte persone ci hanno richiesto i video dell´ultimo incontro di preghiera dei giovani. E´ possibile acquistarli di persona presso l´Ufficio Informazioni del santuario e non tramite posta.


IL FRAMA DELL´ERZEGOVINA A ROMA

Circa 200 giovani del Frama (i membri della gioventj francescana) si sono recati in pellegrinaggio a Roma a metà agosto, in occasione dell´anno giubilare, per l´incontro internazionale dei giovani con il Santo Padre. Il Frama di Medjugorje è guidato da fra Branko Radoš. Possano questi giovani essere accompagnati dall´intercessione della Regina della Pace durante questo importante pellegrinaggio, perché possano diventare e rimanere parte della generazione giovane fedele a Dio ed alla Chiesa.


LA VISITA DEI FUNZIONARI DI STATO

Durante i giorni scorsi si è recato in visita a Medjugorje il Vice presidente del governo croato Dott. Goran Graniæ, che ha espresso interesse per gli avvenimenti di questo santuario.

Di recente il santuario di Medjugorje è stato visitato dalla famiglia del presidente boliviano Banzer: sua mogliecon le figlie, i generi e due nipoti. In quest´occasione la signora Yolanda de Banzer ha dichiarato: "Desideravo ardentemente venire a Medjugorje. A volte ho pensato che non sarei mai riuscita a realizzare questo desiderio. Ora chesi è realizzato, sono molto felice”. Essi hanno iniziato il soggiorno in Europa con l´incontro con il Santo Padre e lo hanno concluso con i pellegrinaggi a Lourdes, Fatima e Banneaux.


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Last Modified 08/23/2000