Commento al Messaggio del 25 settembre 2005


VI CHIAMO ALL´AMORE

"Cari figli, anche se siete lontani dal mio cuore vi chiamo nell´ amore: convertitevi. Non dimenticate: Io sono vostra madre e sento dolore per ognuno di voi che è lontano dal mio cuore, ma Io non vi abbandono. Credo che potete lasciare la via del peccato e decidervi per la santità. Grazie per aver risposto alla mia chiamata." Messaggio del 25 settembre 2005


La Vergine Maria ci chiama all´amore. Nelle sue parole sentiamo l´eco delle parole di Gesù: „Convertitevi e credete al Vangelo“ (Mc 1, 15). Maria vuole dirci: credete nella potenza divina che può e vuole trasformarvi, salvarvi, curarvi e liberarvi. Sebbene con la nostra vita ci siamo allontanati dal cuore di Maria, Ella ci chiama e non si allontana da noi. Siamo suoi figli. Una brava madre non abbandona mai i suoi figli.

Il bambino ha bisogno della mamma, non può vivere, né sopravvivere senza di lei. E quando rimane senza la mamma, sa cosa significa essere senza. La nostra madre celeste non è né di legno, né di plastica, né un souvenir morto, bensì una mamma che prova dolore per ogni suo figlio lontano, infreddolito e malato. Abbiamo una madre il cui cuore ama e soffre. L´amore e la sofferenza vanno sempre di pari passo. Il vero amore si riconosce nel momento della prova e della sofferenza. E´ semplice amare il prossimo quando è per noi bello e piacevole stare con lui. E´ semplice amare il prossimo quando ci è simpatico e ci piace. Ma è difficile amare il prossimo quando questo piacere cessa. Quando diventa pesante, noioso ed insopportabile. E´ difficile amare quando gli altri non vogliono capirci ed accettarci. E´ proprio allora che si verifica e si prova se il nostro amore è vero, reale e divino.

Ogni amore umano ha i suoi confini, cioè l´amore è solo uno. Dio è amore. Ogni amore dovrebbe provenire dal cuore di Dio per poter sopravvivere alla morte ed alla sofferenza.

Il Vangelo ci racconta di come Gesù abbia amato quel giovane prima di chiamarlo a lasciare tutto ed a seguirlo, se voleva essere perfetto. Sappiamo che quel giovane non ebbe il coraggio di lasciare tutte le sue ricchezze terrene. Dio chiama anche oggi. Egli non costringe nessuno. In gioco ci sono sempre la libertà divina ed umana. Dio rimane sempre fedele. Non ci deluderà mai.

Dio ci chiama attraverso la nostra coscienza. Dio parla attraverso le sue parole, che ascoltiamo e leggiamo. Ci parla nelle varie circostanze ed avversità dell´esistenza. In questi nostri giorni ci parla in modo semplice ed intenso tramite la Madre di Gesù e Madre nostra Maria.

La Vergine Maria è convinta che possiamo abbandonare la via del peccato. Ella crede anche in te ed in me. Il momento più difficile è quando, dopo svariate cadute nel peccato, pensiamo che non si possa più cambiare nulla, anche dopo aver confessato ripetutamente lo stesso peccato. Ci leghiamo alle nostre cadute e pensiamo che siano più forti della grazia di Gesù o, ancor peggio: l´uomo si abitua alla propria schiavitù ed alle proprie catene e pensa che sia piacevole perseverare, e se ne convince. E´ necessario innalzare sempre gli occhi del cuore verso Gesù, che anche oggi può e vuole liberarci. Dal canto nostro, è fondamentale volere, scegliere, lottare, cercare e pregare. Ed allora ci solleveremo e saremo liberi. Non bisogna mai dire “non posso’, ma “ci proverò’ e, anche dopo ripetute cadute, decidere in modo ancor più forte e coraggioso.

Maria crede in noi. Crediamo anche noi in noi stessi. Ambiamo ad essere diversi, a cambiare, ad essere uomini nuovi che, giorno dopo giorno, camminano verso Dio lungo la sua strada.


Fra Ljubo Kurtovic
Medugorje 26.9.2005



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Last Modified 10/02/2005